Food blogger per un giorno.

2 set

Le cose sono due: vengono a cena gli amici cuochi, e, quelle volte che cucino sul serio, sembra che debba vincere l’oscar. Ho deciso di pianificare il menù in base a quello che trovavo in negozio (ahimé un mercato vero dalle mie parti non c’è). Una traccia c’era: pesce crudo e frutta. Contrasto stimolante. Una volta da Eat’s trovo delle zucchine gialle del veronese e delle melanzane sottili, papaya, mango, arance, mirtilli, pesche e ananas. Ovviamente tonno, spada, branzino e ricciola.
A questo punto inizia il valzer degli abbinamenti, delle possibili armonie e dei possibili contrasti.

Ad aprire le danze un rotolino di tonno crudo con arancio, zenzero in salamoia il tutto arrotolato in zucchine marinate nel lime e aneto fresco.

Poi dei rotolini di melanzana cruda marinati nell’olio e finocchietto selvatico, con tonno, papaya e olive.

Fino a qui nei bicchieri un azzardato Kir Royale, variante veneta composto con prosecco e crème de cassis.
Arrivano le 3 tartare. La prima di branzino marinato nel lime, pesche e olive biologiche di Kalamata.

La seconda di spada, ananas e aneto fresco.

La terza di tonno marinato nel lime, mango e capperi di Pantelleria.
Il tutto accompagnato da una Malvasia di Bosa metodo charmat

A questo punto un intermezzo non mio con una mousse di sedano con gamberi croati crudi.
Si conclude con l’unico piatto caldo: un cubetto di tonno scottato con semi di lino, mirtilli e pepe di sichuan.
Ultima bottiglia di un ottimo vino bianco Vecchie Vigne di Roncus del 2001.

Che la cena fosse una scusa per fare qualche foto?

15 accessori per la tua reflex sotto i 25$

26 ago

Un articolo utile di Kat Landreth via digital fotography school. (in inglese)


Word to shoot by

23 ago

Il progetto semplice e affascinante funziona così: c’è una parola che diventa il tema, 4 amici fotografi la interpretano in libertà. Unica regola, tre scatti. Il gioco è andato avanti e ora sono in 24. Di seguito il tema giallo realizzato da Amanda e Stacey. Il blog dove trovare i temi è Word to shoot by.

foto food ispirazione: Sara Remington

28 giu


Sara Remington è una delle fotografe di cibo che preferisco in questo momento. Già dalla prima pagina si capisce la sua grande capacità di lavorare con i colori, pescando sempre da una base di neutri molto caldi. La parte food è tutta bipartita, due scatti che raccontano un piatto oltre la semplice rappresentazione formale. Nello scatto di sinistra spesso c’è la materia prima, in quello di destra un dettaglio molto stretto e coraggioso del piatto preparato.
Nella sezione book II c’è la presenza umana, volti, ritratti mezzo busto, mani che compiono un gesto. Ma anche un letto sfatto, delle saliere su un davanzale. Quando il cibo è assente, ci sono mille segnali che lo evocano sempre con un’atmosfera particolare e malinconica.
Anche se non aggiornato di frequente, c’è anche il suo blog.

Ma quando scatta?

17 giu

Vi è mai capitato in passato di avere a che fare con le macchine per fototessere della stazione? Magari un modello non proprio aggiornato come quelli che si trovano negli ultimi anni? Vi è mai capitato di sbagliare il momento? Di sorridere per ore, di fare la faccia orrenda al momento dello scatto? Ecco un piccolo capolavoro di Michael Courtemanche sull’argomento.

RVM #3 – MARIE SJØVOLD

13 giu

Racconto due cose legate tra loro in un unico post. La prima: “RVM – rearviewmirror” è una realtà molto interessante nel panorama delle riviste di fotografia, giunta al terzo numero, è un quadrimestrale diretto da Irene Alison e pubblicato dalla Postcard di Roma. Ho acquistato tutti e tre i numeri e la qualità del materiale pubblicato è davvero notevole. La rivista si trova in distribuzione e in abbonamento.

Nel terzo numero segnalo una narrazione fotografica di Marie Sjøvold, è tratta dal progetto “She is” e documenta la gravidanza della fotografa stessa che si ritrae in una serie di scatti indossando i vecchi abiti della nonna, recuperando così una memoria tutta al femminile e legando la nascita del figlio/a con il suo passato. Le foto sono coraggiose e decise, intime e oggettive allo stesso tempo. Uno sguardo a volte crudo, pieno di tagli che raccontano molto, con almeno tre registri estetici diversi.
Sostenete questi progetti coraggiosi, abbonatevi alla rivista…

Potenza di un lenzuolo bianco

3 giu

Dettagliato e interessante ghettotutorial sull’uso di un semplice lenzuolo bianco da usare in molti modi: fondo, pannello riflettente, diffusore. Grande Sara!

Immagini di immagini

26 apr

Sì, certo, inizialmente sono entrato alla Museo Alinari a Firenze per una questione affettiva: c’è la mostra fino al 13 giugno “Ansia di immagini” di Italo Zannier, mio professore di storia e tecnica della fotografia a Venezia. Per cui la mostra, le sue fotografie che non avevo mai visto, le stanze della storia della famiglia Alinari, le teche con le macchine fotografiche di varie epoche, le macchine ottiche per i 3D antesignani. Poi arrivo in una delle ultime sale, dove si trovano stampe acquisite nel tempo esposte con una luce decisamente sbagliata; però ci sono i grandi, che è sempre emozionante vedere appesi ad una parete. Mi colpisce la presenza in punti chiave dell’allestimento di schede in braille per i non vedenti con una ricstruzione tridimensionale-tattile dell’opera. Questi pannelli sono diventati essi stessi un’opera all’interno della mostra, una specie di tappa naive che corona nella riproduzione di celebre ritratto di Peggy Guggenheim. Fotografato di nascosto con un vecchio cellulare.

Seconda sessione in osteria

10 apr


Sono tornato, per completare la mia prima visita, all’Osteria alla Certosa, da Casimiro. Questa seconda sessione mi serviva per trovare altre materie prime e altre ricette, e anche perché nella prima visita avevo preso un poco le misure dei ritmi e dei metodi della cucina (che non è molto grande e ci sono in genere 2 o 3 persone che cucinano assieme).
Questa volta ho allestito il set nella stanza iniziale usando solo luce naturale. Ho scattato anche dentro le cucine, ma c’era troppa poca luce e non potevo disturbare troppo. (continua…)

Workshop con Sara Lando

9 apr

Sabato 10 e domenica 11, sarò a Bassano del Grappa per una due giorni con Sara Lando. Tema del laboratorio sarà il ritratto, con una parte dedicata alla teoria e all’organizzazione di un set, un’altra dedicata a scattare ritratti a chiunque passi da quelle parti, modella compresa. La sede sarà l’ampio e atrezzattissimo studio di Francesco Parolin.
Notizie, vicende, contusioni e illuminazioni a seguire. (foto © Sara Lando)